Duomo di Messina: una storia che attraversa i secoli

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La storia del Duomo di Messina

Duomo di Messina
Duomo di Messina

Il Duomo di Messina è uno degli edifici storici più antichi di tutta Italia, che nei secoli ha subito numerose trasformazioni dovute anche ad eventi disastrosi.
La costruzione della cattedrale del duomo di Messina si crede terminata intorno al 1150, in piena epoca normanna, ma la sua consacrazione avviene molti anni più tardi nel 1197 alla presenza di Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, e della regina Costanza d’Altavilla.
Dopo la consacrazione il duomo fu modificato molte volte, ma le modifiche che stravolsero le linee originarie, furono apportate nel 600 sotto la dominazione spagnola, che aggiunse alla struttura i tratti e i decori tipici del barocco.
Nel 1908 tutta la struttura fu stravolta dal grande terremoto, e solo dopo una prima ricostruzione si poterono rivedere le originarie linee normanne.
Ma le trasformazioni non erano ancora finite. Il 13 giugno del 1943 le truppe americane bombardarono l’intera zona, e l’incendio che ne seguì distrusse l’interno con tutte le sue decorazioni. Fortunatamente grazie alla tenacia dell’Arcivescovo di Messina, Angelo Paino, i lavori di ricostruzione finirono nel 1947, potendo così riaprire la chiesa al culto dei fedeli.

Una volta arrivati di fronte alla cattedrale si possono ammirare i tre portali che corrispondono alle 3 navate interne, e che mostrano dettagli storici e culturali di grande pregio.
Partendo da sinistra, si può osservare il portale in stile quattrocentesco che raffigura una vergine benedicente con attorno motivi animali e vegetali.
Il portale centrale è quello più prezioso e nella pietra spiccano elementi sia profani che religiosi, e la sua realizzazione risale al periodo tra il 300 e il 500.
A destra, invece, il portale presenta la figura di San Placido realizzato nel 1518.

Interni della Cattedrale

Interni della cattedrale del Duomo di Messina
Interni della cattedrale del Duomo di Messina

Una volta entrati dentro il Duomo di Messina la visuale si apre sulla splendida navata centrale, corredata da due serie di 13 colonne. Alzando gli occhi verso l’alto si possono ammirare le capriate lignee del soffitto i cui dipinti riprendono i colori arabo-bizantini. In fondo è possibile osservare il mosaico del Cristo Pantocratore.
Nelle 2 navate laterali emergono le 12 cappelle occupate dalle statue che rappresentano gli apostoli. Il transetto chiude la chiesa e accoglie l’organo polifonico tra i più grandi d’Europa, e in Italia è secondo solo a quello del Duomo di Milano.
L’altare maggiore è dedicato alla patrona di Messina, la Madonna della Lettera, la cui realizzazione ebbe inizio nel 1682 per terminare nella seconda metà del 700.

Il Duomo di Messina e il suo Campanile

L’unico campanile con all’interno l’orologio meccanico astronomico più grande e più complesso del mondo.
Inaugurato il 15 agosto del 1933 e progettato dalla ditta Ungerer di Strasburgo, il suo funzionamento è così complesso e così spettacolare che lascia tutti senza parole.
A mezzogiorno le statue di bronzo dorato collocate nella facciata che da sulla piazza del Duomo di Messina prendono vita e si muovono. Dalla parte bassa del campanile alla parte più alta le statue rappresentano:
il Carosello dei giorni della settimana, i singoli giorni sono rappresentati da divinità pagane portate in trionfo da un carro trainato da animali diversi;
il Carosello delle età, formato da 4 statue dalla grandezza naturale che rapprensentano le diverse fasi della vita;
la Chiesa di Montalto;
le Scene Bibliche;
la Madonna della Lettera;
Dina e Clarenza;
il Gallo;
il Leone;
il quadrante delle ore.

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